Biennale Arte Fabbrile – 50esimo Anniversario

▪ Scopri la nostra storia

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Mezzo secolo di fuoco, martello e incudine.

La Biennale d’Arte Fabbrile di Stia è la più longeva e tradizionale esposizione al mondo di ferro battuto artistico, attiva ininterrottamente dalla sua fondazione nel 1976. Da mostra-mercato dell’artigianato locale a capitale mondiale della forgiatura: questa è la storia di cinquant’anni di passione forgiata nel metallo.

Pietro Annigoni — «Il Fabbro di Stia», 1973
▪ 1973 · Alle origini

Il manifesto
del Battiferro

Il simbolo della Biennale nasce dalla mano del Maestro Pietro Annigoni, che nel 1973 dona a Stia «Il Fabbro di Stia». Il manifesto del Battiferro — l’uomo che martella sull’incudine — farà conoscere la mostra in tutto il mondo.

L’immagine fu portata in ogni continente dagli aerei Alitalia: un cittadino toscano di ritorno da un viaggio di lavoro raccontò il suo stupore nel trovare il manifesto esposto all’aeroporto di Taipei.

▪ 3 · 4 · 5 Settembre 1976

La prima
edizione

Tutto comincia con la Iª Mostra Mercato Nazionale del Ferro Battuto, con il patrocinio del Comune di Stia e della Cassa Rurale ed Artigiana. Una vetrina commerciale per gli artigiani del ferro, nata per promuovere l’antica arte della forgiatura — tradizione secolare distintiva del territorio del Casentino.

Da quel primo settembre, la manifestazione non si è mai fermata: si è ampliata ed evoluta di decennio in decennio, fino a diventare l’appuntamento che il mondo della forgiatura conosce oggi.

EDIZIONE N° 1
▪ Gli anni della crescita

Le strade
diventano fucina

Ogni due anni, per quattro giorni, il piccolo paese incastonato nella valle del Casentino si trasforma in un laboratorio a cielo aperto. Le vie e le piazze principali — il Lanificio, Piazza Mazzini, Piazza Tanucci — diventano vivaci fucine dove i maestri lavorano il ferro con fuoco, martello e incudine, sotto gli occhi dei visitatori.

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Fuoco, martello e incudine: la forgiatura dal vivo nelle piazze di Stia.
Una «mostra dal vivo» che integra l'evento nella vita quotidiana del borgo.
Il ferro per noi non è solo un materiale da lavorare: è un linguaggio comune, che unisce culture, generazioni e professionisti di tutto il mondo.
▪ Oggi · La capitale mondiale della forgiatura

Un palcoscenico
globale

Oggi la Biennale richiama un enorme pubblico internazionale: nelle ultime edizioni hanno partecipato oltre 300 fabbri provenienti da più di 30 nazioni di cinque continenti — dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Finlandia alla Sicilia. Un dialogo artistico globale che ha reso Stia un punto di riferimento mondiale per l’artigianato d’arte.

1976

Anno di fondazione

300+

Fabbri da 30+ nazioni

20K

Visitatori nella sua storia

5

Continenti rappresentati