La Biennale verso il cinquantennale: Piero Milli è il nuovo Presidente

16 Maggio 2026 LA BIENNALE VERSO IL CINQUANTENNALE: PIERO MILLI È IL NUOVO PRESIDENTE Rinnovato il Consiglio dell’associazione. Evento speciale per i 50 anni dal 4 al 6 settembre 2026, poi la Biennale ordinaria nel 2027 La Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia apre una nuova fase della sua storia e si prepara a celebrare un anniversario di valore per il territorio: i 50 anni dalla nascita della manifestazione, che saranno festeggiati con un evento speciale in programma dal 4 al 6 settembre 2026. Nei giorni scorsi si sono svolte, presso la sede dell’Associazione a Stia, le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Associazione Autonoma per la Biennale di Arte Fabbrile Stia. I soci hanno eletto i 15 membri del nuovo consiglio: Maria Gemma Bendoni, Pier Paolo Biagiolini, Jonas Biggeri, Claudia Bresciani, Stefan Carpentier, Michela Cecconi, Laura Cocchetti, Benedetta Della Bordella, Bettina Della Bordella, Sandro Faggioli, Elena Fani, Carlo Gabrielli, Valeria Grofi, Piero Milli e Mario Sereni. Nel corso della successiva seduta del Consiglio i neoeletti hanno scelto come nuovo presidente Piero Milli e hanno confermato come vicepresidente Benedetta Della Bordella. Milli succede a Maria Gemma Bendoni, alla guida dell’Associazione per tre mandati, dal 2014 al 2026. A lei e a tutto il consiglio va il ringraziamento dell’Associazione per il lavoro svolto in questi anni, per l’impegno dedicato alla crescita della manifestazione e per il contributo dato al consolidamento della Biennale come appuntamento di riferimento a livello nazionale e internazionale. La nomina di Piero Milli si inserisce in un momento particolarmente significativo per la Biennale. Milli conosce da vicino la storia della manifestazione fin dalle sue origini: già in gioventù fu impegnato e attivamente coinvolto nell’allora Mostra Mercato del Ferro Battuto, nata nel 1976 e poi divenuta Biennale Internazionale d’Arte Fabbrile, capace negli anni di richiamare a Stia scultori del metallo, artisti e maestri fabbri di fama nazionale e internazionale. Con l’introduzione del Campionato Mondiale di Forgiatura all’interno della Biennale, Piero Milli ha fatto parte negli anni delle giurie come segretario e ha svolto il ruolo di coordinatore di tutte le conferenze tenute da fabbri ed esperti del settore, seguendo da vicino l’evoluzione di una manifestazione che ha saputo unire competizione, ricerca artistica, tradizione artigiana e apertura al mondo. Dal 2016 ha inoltre fatto parte del Consiglio di Amministrazione di “RING – The Ring of European Cities of Iron Works” – l’Anello delle Città del Ferro, rete europea che riunisce comuni e borghi legati alla storia e alla cultura della lavorazione del ferro. Il nuovo Consiglio accompagnerà dunque l’Associazione verso il cinquantesimo anniversario della Biennale, con l’obiettivo di valorizzare una storia nata nel cuore del Casentino e cresciuta fino a diventare un patrimonio condiviso da una comunità internazionale di fabbri, artisti, artigiani e appassionati. L’evento speciale del 2026 sarà dedicato proprio ai 50 anni della manifestazione: non una normale edizione della Biennale, ma un momento celebrativo pensato per ricordare il percorso compiuto dal 1976 a oggi, rendere omaggio a chi ha contribuito alla sua crescita e rilanciare il ruolo di Stia come capitale italiana del ferro battuto e luogo di incontro tra tradizione e innovazione. L’ultima edizione, la XXVI Biennale Europea d’Arte Fabbrile, si è svolta nel settembre 2025 e ha confermato la forza attrattiva della manifestazione, con oltre 350 fabbri presenti, più di 250 iscritti al Campionato di Forgiatura, migliaia di visitatori italiani e internazionali e un programma articolato tra forge, mostre, concorsi, incontri, installazioni e iniziative diffuse nel borgo. Un’edizione da record che ha ribadito il valore della Biennale non solo come appuntamento artistico e artigianale, ma anche come importante motore di promozione culturale e turistica per Stia e per il Casentino. Prosegue anche per il 2026 il percorso del progetto europeo “Iron notes”, che vede la Biennale di Stia coinvolta insieme a partner internazionali in un lavoro di ricerca, formazione e scambio dedicato alla tradizione artigianale della forgiatura del ferro e alla sua funzione nella contemporaneità. Il progetto sarà presente sia all’evento speciale del cinquantenario nel 2026, sia alla prossima edizione della Biennale, in programma dal 3 al 6 settembre 2027, contribuendo a rafforzare la dimensione europea e internazionale della manifestazione.
La Biennale d’Arte Fabbrile di Stia al Premio nazionale Volontari@Work 2026

14 Aprile 2026 La Biennale d’Arte Fabbrile di Stia al Premio nazionale Volontari@Work 2026 La Biennale d’Arte Fabbrile di Stia ha partecipato alla terza edizione del Premio nazionale Volontari@Work 2026, iniziativa dedicata alla valorizzazione del volontariato di competenza promossa dalla Fondazione Terzjus. La cerimonia di premiazione si è svolta il 13 aprile a Roma, nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati. A rappresentare l’Associazione Autonoma per la Biennale d’Arte Fabbrile di Stia erano la presidente Maria Gemma Bendoni e la consigliera Daniela Ceccarelli. Pur non rientrando tra i progetti premiati, la candidatura ha rappresentato un’importante occasione di riconoscimento per il modello organizzativo della Biennale, fondato sul contributo determinante dei volontari. Fin dalla sua nascita nel 1976, la manifestazione si basa infatti sulla partecipazione attiva della comunità locale, che affianca l’associazione nella promozione culturale, nell’organizzazione logistica dell’evento e nell’accoglienza degli artisti. Oggi la Biennale può contare su una rete di oltre cento volontari che mettono a disposizione competenze diverse: dalla gestione tecnica delle fucine alla mediazione linguistica per i fabbri provenienti da tutto il mondo, fino al supporto nella comunicazione, nella didattica e nell’organizzazione delle attività culturali. Questo impegno rappresenta uno dei pilastri della manifestazione, che ogni due anni trasforma Stia in un punto di riferimento internazionale per l’arte della forgiatura e che nel tempo ha contribuito alla nascita di un ecosistema culturale permanente, comprendente il Museo del Ferro e la STIA – School Training Iron & Arts. La partecipazione al Premio Volontari@Work conferma il valore del volontariato come motore di crescita culturale e sociale per il territorio del Casentino e come elemento fondamentale nello sviluppo e nella continuità della Biennale.
La Biennale a Oslo: la tradizione toscana incontra la scena europea

11 Aprile 2026 La Biennale a Oslo: la tradizione toscana incontra la scena europea Mercoledì 15 e giovedì 16 aprile una delegazione della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia sarà a Oslo per prendere parte alle attività di Iron Notes, progetto europeo avviato nel 2025 per valorizzare la lavorazione del ferro e dei metalli nell’arte contemporanea. La presenza della Biennale in Norvegia rappresenta un’importante occasione per promuovere il patrimonio artigianale del Casentino, dove la lavorazione del ferro è parte integrante della storia e dell’identità del territorio, e allo stesso tempo per confrontarsi con la scena artistica europea. La Biennale si conferma così ambasciatrice di una tradizione che, partendo da Stia e dalla Toscana, continua a costruire connessioni internazionali e a raccontare, attraverso il ferro e i metalli, storie di cultura, memoria, identità e sperimentazione. A rappresentare la Biennale di Stia saranno Dario Simonetti e Adele Amato dell’Associazione Autonoma per la Biennale d’Arte Fabbrile, insieme al fabbro-artista Niko Giordani, uno dei maestri della scuola STIA School Training Iron & Arts. Figlio d’arte, con un padre fabbro scultore, Giordani è cresciuto nell’officina di famiglia, dove ha appreso fin da giovane le antiche tecniche di forgiatura. Oggi porta avanti un percorso di studio, ricerca e sperimentazione, incentrato in particolare sulla stratificazione dei metalli, sviluppando una visione artistica contemporanea che unisce artigianato d’eccellenza e ricerca formale. A Oslo presenterà tre gioielli che esprimono in modo originale il dialogo tra sapere artigiano e linguaggio contemporaneo.“La mia ricerca artistica – spiega Giordani – non nasce dalla comodità, ma dal conflitto e dalla simbiosi con la materia. Scelgo materiali come il titanio, lo zirconio e l’acciaio di Damasco perché non si lasciano domare facilmente; richiedono rispetto, temperature estreme e una profonda comprensione delle loro reazioni chimiche e fisiche. La tecnica Mokume Gane e la forgiatura a strati mi permettono di dipingere con il fuoco, creando venature che rendono eternamente visibile il movimento all’interno del metallo, come le venature di un albero che cambiano crescendo”. Tra le opere esposte ci saranno un gioiello in acciaio di Damasco, oro e diamante nero, che mette in tensione forza materica e precisione orafa; un bracciale rigido in Mokume Gane, ottenuto dalla stratificazione di rame e argento e capace di richiamare le venature naturali del legno; e un ciondolo ispirato alla forma di una razza, nel quale titanio anodizzato, titanio e zirconio damasco danno vita a un equilibrio tra ispirazione organica e precisione ingegneristica. Le attività di Iron Notes si svolgeranno presso la Oslo National Academy of the Arts (KHIO), che ospiterà seminari, workshop, mostre e momenti performativi dedicati al dialogo tra memoria, materia e sperimentazione contemporanea. Al centro delle due giornate ci sarà il seminario “Forged Narratives – Art, Memory, and Material in Contemporary Blacksmithing”, dedicato all’evoluzione della pratica fabbrile in Europa e in Scandinavia. La partecipazione a Oslo conferma il ruolo della Biennale di Stia come punto di riferimento internazionale nella promozione dell’arte fabbrile e nella valorizzazione di un artigianato di qualità che, affondando le radici nella tradizione, continua a rinnovarsi e a dialogare con il presente.
6° Concorso Fotografico “Rossana Molinatti”

7 ottobre 2025 6° Concorso Fotografico “Rossana Molinatti” Durante la XXVI edizione della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia si è svolto il 6° Concorso Fotografico “Rossana Molinatti”, aperto a tutti — professionisti e appassionati di fotografia — senza limiti di età o nazionalità. Il tema scelto per questa edizione, “Tracce di fuoco, scatti d’arte”, ha ispirato i 25 partecipanti a raccontare con le immagini la forza, la creatività e la bellezza del ferro forgiato. Ogni fotografo ha potuto presentare fino a cinque scatti, realizzati durante i giorni della Biennale (4–7 settembre 2025). Le opere saranno valutate da una giuria composta dal Presidente FIAF Roberto Rossi, da alcuni membri dell’Associazione Fotografica W. Soldani di Bibbiena e da un rappresentante dell’Associazione Autonoma Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia. I criteri di giudizio terranno conto della capacità di interpretare il tema, della creatività e della qualità tecnica delle immagini. I tre vincitori riceveranno ciascuno un’opera in ferro battuto, realizzata da maestri artigiani.La cerimonia di premiazione si terrà durante la manifestazione Vinolio Novo, in programma il 15 e 16 novembre 2025 presso il Lanificio di Stia.
La Biennale Europea d’Arte Fabbrile alla Grave Marker Conference 2025 in Svezia

7 ottobre 2025 La Biennale Europea d’Arte Fabbrile alla Grave Marker Conference 2025 in Svezia Dal 9 al 12 ottobre 2025 la Biennale Europea d’Arte Fabbrile prenderà parte, in qualità di partner del progetto europeo Iron Notes, alla Grave Marker Conference 2025, che si terrà presso il Campus Steneby dell’Università di Gothenburg (Svezia). La conferenza si inserisce all’interno delle attività di ricerca e scambio internazionale promosse da Iron Notes, progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Creative Europe. Tema centrale dell’edizione 2025 sarà “Death and Memorial” (morte e memoriale), con un ricco calendario di conferenze, workshop e dimostrazioni guidati da professori universitari e partner internazionali. Parallelamente agli incontri accademici, presso lo spazio espositivo Nya Magasinet del Campus verrà allestita la mostra Iron Notes – Passage, a cura di Lina Artemis, che raccoglie opere e manufatti capaci di esplorare la morte come passaggio, trasformazione e memoria condivisa. La Biennale sarà rappresentata dai maestri fabbri Roberto Magni e Martino Stenico insieme allo studente Jonas Biggeri, in rappresentanza delle nuove generazioni. Alla conferenza prenderanno parte anche Maria Gemma Bendoni, Dario Simonetti e Adele Amato, che interverranno online nella riunione di domenica mattina. Con la sua partecipazione, accanto agli altri partner internazionali, la Biennale contribuisce a questo importante appuntamento europeo che unisce ricerca, formazione e arte contemporanea del metallo, consolidando il dialogo internazionale sulla cultura del ferro e della forgiatura. Maggiori informazioni sul programma della conferenza sono disponibili al seguente link: Grave Marker Conference 2025: https://metalartsweden.com/research/grave-marker/conference-2025.html
Si è concluso “Iron Notes Summer Camp 2025 – NextGen Blacksmith” dedicato ai giovani fabbri

20 GIUGNO 2025 Si è concluso “Iron Notes Summer Camp 2025 – NextGen Blacksmith” dedicato ai giovani fabbri L’Iron Notes Summer Camp 2025 – NextGen Blacksmith si è ufficialmente concluso.Questo campus residenziale di formazione professionale, parte del programma europeo Erasmus+ e sostenuto dalla Regione Toscana, è stato dedicato a giovani aspiranti fabbri provenienti da tutta Europa. Dal 6 al 10 settembre, 17 studenti e 3 insegnanti provenienti da Estonia, Svezia, Norvegia e Finlandia hanno preso parte a un’esperienza immersiva a Stia, partecipando a laboratori, sessioni di formazione e momenti di confronto con i maestri fabbri Roberto Magni e Martino Stenico. Il campus si è svolto presso l’Accademia S.T.I.A. – School Training Iron & Arts, dove i partecipanti hanno esplorato nuove tecniche di forgiatura, confrontato approcci tradizionali e contemporanei, e scoperto come il ferro battuto possa essere sia un linguaggio creativo che uno strumento di dialogo culturale. L’iniziativa fa parte del progetto europeo “IRON NOTES – At the Borders of Iron”, che collega istituzioni, università e organizzazioni culturali in una rete internazionale dinamica. Il Summer Camp è stato inaugurato il 6 settembre presso lo storico Lanificio di Stia, con un evento ufficiale di benvenuto per gli studenti Erasmus, aperto anche ai visitatori della Biennale Europea d’Arte Fabbrile. Ora che il campus in presenza si è concluso, il dialogo prosegue online attraverso il gruppo Facebook:Iron Notes Blacksmithing & Metal Art CommunityUno spazio d’incontro internazionale per fabbri, artisti del metallo, studenti, ricercatori e appassionati del settore, il gruppo è pensato per condividere esperienze, consigli, ispirazioni e riflessioni sul ruolo della forgiatura e del metallo nella tradizione, nell’arte e nella società contemporanea. L’obiettivo è costruire e mantenere una comunità online di professionisti qualificati a livello europeo — una piattaforma che favorisca anche collaborazioni transfrontaliere nei settori creativi e artistici, al di là del nucleo del progetto originario. Scopri di più sui nostri progetti europei: www.biennaleartefabbrile.it/progetti-europeiScopri l’Accademia S.T.I.A.: www.stia.academy PrevPRECEDENTE“Iron Notes Summer Camp 2025 – NextGen Blacksmith” Comes to a Close: A Program Dedicated to Young Blacksmiths
È online la mappa ufficiale della 26a Biennale Europea dell’Arte del Fabbro