Biennale Arte Fabbrile – Stia 2025

CONCORSO INTERNAZIONALE DI SCULTURA

Concorso Internazionale di Scultura PERCORSO DELLE SCULTURE IN PIAZZA TANUCCI Il concorso inizia nell’anno 2017 ed è quindi giunto alla sua quinta edizione. Nasce con l’intento di valorizzare la bellissima p.zza Tanucci (definita il “salotto del Casentino”) e al contempo arricchire la manifestazione della Biennale con un’iniziativa di grande qualità artistica che trova nella piazza un contesto ottimale. Audio – Concorso Internazionale di Scultura ⏮ ▶ ⏭ 0:00 / 0:00 🔊 Scarica Per tutte le edizioni Viene scelto per il concorso un tema, designato dal Comitato organizzatore con il patrocinio dell’ente Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, che viene con congruo anticipo comunicato ai potenziali artigiani e artisti tramite il sito ufficiale della Biennale e i vari social media.  Il tema scelto per questa XXVI edizione è “MAGICA…MENTE”. Le opere in gara devono per regolamento essere progetti inediti e vengono valutate da un’apposita giuria internazionale composta da maestri fabbri, architetti e/o designer che operano con il controllo e la vidimazione di un notaio. Vengono premiati i primi 3 qualificati e le opere vincitrici rimangono all’associazione della Biennale, destinate ad essere utilizzate come arredi urbani in diverse aree del paese. Per regolamento, le opere devono essere realizzate in metallo (non necessariamente ferro), ma è consentita anche la presenza di altri materiali fino ad un massimo del 20% della struttura. Il tema della scorsa edizione è stato “LEGGEREZZA”. 001 Roman Kost (Ucraina) – Paper Plane 002 Richard Rulf (Rep. Ceca) – The Unbearable lightness of ring 003 Stefano Fagioli e Andrea Gianpreti (Italia) – Equilibrio

CONCORSO DI DISEGNO

Concorso di Disegno Tra le varie iniziative all’interno della biennale è stato istituito anche il “Concorso internazionale di progettazione e disegno Pier Luigi della Bordella”, che vede giovani artisti/designer/architetti impegnati nella progettazione grafica di oggetti in ferro che possano poi essere realizzati da abili artigiani e risultare funzionali al decoro urbano del comune di Pratovecchio Stia. Il soggetto scelto per la scorsa edizione è stato “Cornici per selfie” da collocare all’interno del territorio comunale, strutturate in modo da poter ospitare il volto di due persone e sullo sfondo un paesaggio, un edificio o un’opera d’arte. Audio – Concorso di Disegno ⏮ ▶ ⏭ 0:00 / 0:00 🔊 Scarica I vincitori sono risultati i seguenti: 001 Antonio Caputo (Italia) con il progetto “Star Gate” 002 Erel Shlomo (Israele) con “Metal Frame” 003 Jim Deering (Australia) con “Stia lives in my mind’s eyes” Il Tema Per l’edizione di questo anno il tema è “Cancello della scuola di forgiatura S.T.I.A academy” da collocare all’ingresso dell’area verde esterna della school training iron & arts di Pratovecchio Stia. È richiesto ai partecipanti di sviluppare una linea progettuale da cui successivamente si possa passare a quella esecutiva ed infine produttiva.  Nella progettazione del cancello occorre ispirarsi alla tradizione della lavorazione artistica del ferro forgiato, con particolare attenzione alla funzionalità e all’inserimento armonico nel contesto architettonico. La proposta deve valorizzare le tecniche di forgiatura manuale, evidenziando elementi decorativi originali e soluzioni strutturali idonee all’utilizzo previsto. La principale novità rispetto al passato è che la competizione non avviene più in presenza durante i giorni della manifestazione, come accaduto nelle scorse edizioni, ma si svolge interamente online. Questo anno, la data ultima per la presentazione dei progetti è stata il 22 agosto 2025. Alcune opere realizzate a partire dai bozzetti vincitori delle precedenti edizioni:

MUSEO DEL FERRO

Museo del Ferro Il primo nucleo del museo del ferro è stato allestito nel 2015 occupando solo una parte della sala del vecchio lanificio che lo ospita. È stato poi arricchito e riorganizzato nel 2021 arrivando così alla sua veste attuale. Rappresenta un saggio ed una testimonianza del ricco patrimonio prodotto negli anni dai fabbri che hanno preso parte alle varie edizioni della “Biennale” del ferro partecipando ai concorsi di forgiatura, di cui il museo ripercorre cronologicamente le tappe salienti. La sala in cui sono esposte le varie opere, da visitare muovendo da sinistra, inizia con un’opera del 1981 (la più lontana nel tempo) intitolata “Il vecchio e il bastone” a cui seguono quelle degli anni 1995 e 1997, realizzate ai tempi in cui la competizione avveniva ancora nella forma di “prova estemporanea di forgiatura”, poi divenuta, a partire dal 2001, “campionato del mondo di forgiatura”. I vari “pezzi” del museo, posizionati su espositori di legno disposti in successione cronologica, sono corredati di didascalie che informano sul nome dell’autore o degli autori (nel caso di opere realizzate in squadra), sulla nazione di appartenenza, sul titolo dell’opera, sull’anno di realizzazione, sul tema assegnato per la competizione e sulla posizione ottenuta nel podio delle opere vincitrici. Il primo nucleo del museo del ferro è stato allestito nel 2015 occupando solo una parte della sala del vecchio lanificio che lo ospita. È stato poi arricchito e riorganizzato nel 2021 arrivando così alla sua veste attuale. Rappresenta un saggio ed una testimonianza del ricco patrimonio prodotto negli anni dai fabbri che hanno preso parte alle varie edizioni della “Biennale” del ferro partecipando ai concorsi di forgiatura, di cui il museo ripercorre cronologicamente le tappe salienti. La sala in cui sono esposte le varie opere, da visitare muovendo da sinistra, inizia con un’opera del 1981 (la più lontana nel tempo) intitolata “Il vecchio e il bastone” a cui seguono quelle degli anni 1995 e 1997, realizzate ai tempi in cui la competizione avveniva ancora nella forma di “prova estemporanea di forgiatura”, poi divenuta, a partire dal 2001, “campionato del mondo di forgiatura”. I vari “pezzi” del museo, posizionati su espositori di legno disposti in successione cronologica, sono corredati di didascalie che informano sul nome dell’autore o degli autori (nel caso di opere realizzate in squadra), sulla nazione di appartenenza, sul titolo dell’opera, sull’anno di realizzazione, sul tema assegnato per la competizione e sulla posizione ottenuta nel podio delle opere vincitrici. La sala accoglie anche, oltre a quelle vincitrici delle varie edizioni, alcune opere ritenute dai maestri fabbri o da esperti del settore, degne di particolare menzione; inoltre ospita alcune sculture vincitrici del concorso di scultura, che per le loro caratteristiche strutturali non sono adatte ad una esposizione all’aperto. Audio – Museo del Ferro ⏮ ▶ ⏭ 0:00 / 0:00 🔊 Scarica

LANIFICIO SPAZIO VUOTO- INCUBATORE DI IDEE

Lanificio Spazio Vuoto – Incubatore di Idee I primi passi che hanno poi portato all’attuale manifestazione nota come “Biennale internazionale del ferro” sono stati compiuti nel 1976 su iniziativa di Pier Luigi Della Bordella, dell’antiquario aretino Ivan Bruschi e dell’allora sindaco di Stia Vittoriano Frulloni. Venne organizzata ed allestita nella piazza Tanucci di Stia una mostra-mercato di oggetti artigianali in ferro battuto, che per le prime due edizioni avvenne con cadenza annuale e poi, subito dopo, biennale dato l’impegno organizzativo ed economico che si rese evidente. Nel Tempo Audio – Lanificio Spazio Vuoto – Incubatore di Idee ⏮ ▶ ⏭ 0:00 / 0:00 🔊 Scarica La manifestazione si è arricchita con molte altre iniziative collaterali, aperta ad una partecipazione internazionale, rivista nella sua strutturazione ed infine anche ospitata in una nuova location all’interno del salone a volta dello storico lanificio di Stia, prendendo il nome di “Lanificio- spazio vuoto incubatore di idee”. Si presenta come invito ed opportunità per i fabbri di tutto il mondo ad esprimere, attraverso l’arte della forgiatura, la loro creatività, trovando all’interno dell’esposizione una vetrina privilegiata, punto di incontro, di confronto e di visibilità presso un pubblico ampio, vario e comprensivo di esperti esterni e stakeolder. La partecipazione è aperta a tutti gli artisti, professionisti, artigiani o appassionati dell’arte fabbrile che possono aderire presentando sia opere ed oggetti finiti sia bozzetti e progetti, espressione di originalità, creatività e innovazione. Per l’edizione di questo anno (2025) I partecipanti devono presentare opere consistenti in “complementi, accessori, oggetti d’arredo per interni ed esterni”.I partner del progetto europeo “Iron notes” partecipano, invece, con opere rappresentative della loro eredità culturale, cioè legate alla tradizione del loro Paese. edizione 2023 Special mention for “Lanificio Spazio Vuoto – Incubatore di idee” edizione 2023 001 Niko Giordani (Italia) – Congiunzioni 002 Martino Stenico (Italia) – Dressage 003 Erel Shlomo (Israele) – Eschatology the connection of the religion