Biennale Arte Fabbrile – Stia 2025

11 Aprile 2026

La Biennale a Oslo: la tradizione toscana incontra la scena europea

Mercoledì 15 e giovedì 16 aprile una delegazione della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia sarà a Oslo per prendere parte alle attività di Iron Notes, progetto europeo avviato nel 2025 per valorizzare la lavorazione del ferro e dei metalli nell’arte contemporanea.

La presenza della Biennale in Norvegia rappresenta un’importante occasione per promuovere il patrimonio artigianale del Casentino, dove la lavorazione del ferro è parte integrante della storia e dell’identità del territorio, e allo stesso tempo per confrontarsi con la scena artistica europea. La Biennale si conferma così ambasciatrice di una tradizione che, partendo da Stia e dalla Toscana, continua a costruire connessioni internazionali e a raccontare, attraverso il ferro e i metalli, storie di cultura, memoria, identità e sperimentazione.

A rappresentare la Biennale di Stia saranno Dario Simonetti e Adele Amato dell’Associazione Autonoma per la Biennale d’Arte Fabbrile, insieme al fabbro-artista Niko Giordani, uno dei maestri della scuola STIA School Training Iron & Arts. Figlio d’arte, con un padre fabbro scultore, Giordani è cresciuto nell’officina di famiglia, dove ha appreso fin da giovane le antiche tecniche di forgiatura. Oggi porta avanti un percorso di studio, ricerca e sperimentazione, incentrato in particolare sulla stratificazione dei metalli, sviluppando una visione artistica contemporanea che unisce artigianato d’eccellenza e ricerca formale.

A Oslo presenterà tre gioielli che esprimono in modo originale il dialogo tra sapere artigiano e linguaggio contemporaneo.
La mia ricerca artistica – spiega Giordani – non nasce dalla comodità, ma dal conflitto e dalla simbiosi con la materia. Scelgo materiali come il titanio, lo zirconio e l’acciaio di Damasco perché non si lasciano domare facilmente; richiedono rispetto, temperature estreme e una profonda comprensione delle loro reazioni chimiche e fisiche. La tecnica Mokume Gane e la forgiatura a strati mi permettono di dipingere con il fuoco, creando venature che rendono eternamente visibile il movimento all’interno del metallo, come le venature di un albero che cambiano crescendo”.

Tra le opere esposte ci saranno un gioiello in acciaio di Damasco, oro e diamante nero, che mette in tensione forza materica e precisione orafa; un bracciale rigido in Mokume Gane, ottenuto dalla stratificazione di rame e argento e capace di richiamare le venature naturali del legno; e un ciondolo ispirato alla forma di una razza, nel quale titanio anodizzato, titanio e zirconio damasco danno vita a un equilibrio tra ispirazione organica e precisione ingegneristica.

Le attività di Iron Notes si svolgeranno presso la Oslo National Academy of the Arts (KHIO), che ospiterà seminari, workshop, mostre e momenti performativi dedicati al dialogo tra memoria, materia e sperimentazione contemporanea. Al centro delle due giornate ci sarà il seminario “Forged Narratives – Art, Memory, and Material in Contemporary Blacksmithing”, dedicato all’evoluzione della pratica fabbrile in Europa e in Scandinavia.

La partecipazione a Oslo conferma il ruolo della Biennale di Stia come punto di riferimento internazionale nella promozione dell’arte fabbrile e nella valorizzazione di un artigianato di qualità che, affondando le radici nella tradizione, continua a rinnovarsi e a dialogare con il presente.